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Brunfels

 

 

 

 

 

 

 

 

 

viveicone

 

 

 

 

 

 

 

 

In comincia el dignissimo Fasiculo de medicina in volgare… / [Johannes de Ketham] - Stampito [!] in Venexia : per Zuane & Gregorio di Gregorii, 1493 adi v Februario).
Herbarum viuae eicones ad naturae imitationem … per Oth. Brunf. - Argentorati : apud Ioannem Schottum - (Argentorati : apud Iohannem Schottum librarium, XIIII Febr. 1532).
Leonharti Fuchsii medici, Primi de stirpium historia commentariorum tomi viuae imagines ... – Basileae : \Michael Isengrin!, 1549.
Tesauro di Euonomo Filatro de rimedi secreti. Lib. fisico et medicinale, & in parte chimico & economico, cerca 'l preparare i rimedi, & sapori diuersi ... – [Sessa] (In Venetia : appresso Giouan Battista & Marchion Sessa fratelli, 1560).



 

 

 

tesauro

 

 

Periodo: dal 1450 d.C. al 1600 d.C.

La curiosità per il mondo naturale aveva avuto una ripresa sin dal XII secolo in Europa ma il sapere antico era ancora il punto di riferimento, l’auctoritas, su cui si basava la cultura e anche la produzione libraria, sia nel testo sia nell’immagine. Quest’ultima si basava ancora sugli erbari tardo antichi riproponendo modelli ormai privi dell’originaria verosimiglianza. La stessa invenzione della stampa a caratteri mobili favorì la diffusione dei testi ma non necessariamente il rinnovamento della cultura. La frequenza dei viaggi, e in luoghi sempre più lontani, portò gli europei a conoscere popoli e terre sconosciute sui quali gli antichi non avevano scritto nulla e non potevano essere maestri. In vari campi del sapere si attuò quindi una revisione critica del pensiero antico e questa ricerca di autenticità nel campo dello studio della natura portò allo studio dal vero delle piante.
Nasce in questo momento l’erbario di piante seccate (Luca Ghini a Bologna) e nel 1530 Otto Brunfels in Herbarum vivae eicones... presenta fresche immagini della flora locale, vista dal vero nella sua realtà. La strada è ormai tracciata e la seguiranno, fra tanti, Christian Egenolph, Hieronymus Bock, Conrad Gesner, Leonhard Fuchs, Rembert Dodoens, Charles de l’Escluse (Clusius), Mathias de l’Obel in Europa e Ulisse Aldrovandi a Bologna e Andrea Cesalpino a Pisa per quanto riguarda l’Italia.
La visione realistica fu poi irrinunciabile per trasmettere l’immagine delle piante venute dal Nuovo Mondo.
Pier Andrea Mattioli fu autore di una fortunatissima riflessione sull’opera di Dioscoride che conta edizioni anche in lingue volgari straniere.

Furono istituiti anche i primi Orti botanici intesi come centri di ricerca e di diffusione delle piante da sempre conosciute o da poco venute in Europa e di questo nuovo metodo di studiarle.

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