Homepage Università degli Studi di Padova Homepage Centro Musei Biblioteca dell'Orto Botanico

Con il patrocinio del

logo comune pd

Comune di Padova

Preistoria

Il Primo Sciamano

Home

Percorso Storico

Avanti>>

<Indietro

Percorso Etnografico

 

camomilla

 

 

 

cranio trapanato

 

 

 

falcetti

 

 

 

erbario500

 

 

rosolaccio

 

cranio cro-magnon

 

 

ovolo malefico

 

 

 

Ingrandimento foto>

Camomilla(Matricaria chamomilla L. - famiglia Compositae)
Pianta usata fin dall’antichità per le sue proprietà calmanti, viene citata nel “papiro di Ebers” per la sua efficacia e si ritrova in seguito anche in testi di Ippocrate e Galeno.
Usi “magici”: utilizzata negli incantesimi che donano prosperità, protezione, creatività, amicizia e pace, viene considerata efficace nel magnetizzare bacchette magiche e specchi.

Cranio trapanato (Monte Orcino o Montursino [ora Vrčin, in Slovenia]- Età del Bronzo [XIII sec a.C.]).
Scoperto nel 1925 da R. Battaglia presso il Castelliere, il cranio apparteneva probabilmente ad un individuo di sesso femminile di 40 anni d’età, probabilmente sopravvissuto all'intervento per un anno o forse più.
La pratica della trapanazione del cranio era molto diffusa in Europa durante l’età del Bronzo e aveva, quasi sicuramente, una valenza magico-religiosa per liberare il malato dagli spiriti malvagi.

Falcetti (selce, bronzo)
La Preistoria è un periodo lunghissimo nella storia dell’uomo. Inizia 2 milioni di anni fa con i primi strumenti in pietra costruiti da Homo habilis e termina intorno al VIII sec. a.C. con l’Età del Ferro. Le rivoluzioni tecnologiche sono molte: si passa, ad esempio, da elementi di falcetto in selce come quelli a destra, provenienti dalla palafitta di Ledro (TN) a un falcetto in bronzo.

Herbier de la France. Par M. Bulliard.

A Paris : de l’imprimerie de Monsieur, 1784.

Herbarum imagines uiuae. Der Kreuter lebliche Conterfeytunge.

Francoforti : Christianus Egenolphus excudebat, 1536.

Rosolaccio(Papaver rhoeas L. - famiglia Papaveraceae)
Scavi archeologici relativi al periodo della comparsa dell’Homo sapiens rivelano che già allora venivano utilizzate valeriana, millefoglio, lino, canapa e papavero.
I pigmenti rossi contenuti nei petali venivano adoperati dalle donne per tingere le labbra e le guance; l’infuso fatto con i fiori era usato nella medicina popolare come sedativo per la tosse.
Usi  “magici”: permette di fare sogni profetici.
Calco di cranio dell’uomo di Cro-Magnon (Homo sapiens L. 1758)
Replica del cranio dell’uomo ritrovato a Cro-Magnon in Francia nel 1868. L’uomo moderno si origina in Africa e giunge in Europa intorno a 40 mila anni fa.
Ovulo malefico(Amanita muscaria Persson ex Gray - famiglia Amanitaceae)
L’ovulo malefico è uno dei più antichi, potenti e diffusi allucinogeni naturali in quanto dotato di sostanze che svolgono un’azione eccitante sul sistema nervoso; é noto il suo uso per scopi sacri presso popolazioni vichinghe, siberiane e sud-americane. Nonostante contenga delle tossine che possono causare lievi avvelenamenti, viene consumato in diverse regioni del mondo, dopo essere stato parzialmente cotto e con l’eliminazione dell’acqua di cottura; in alcuni paesi viene mangiato dopo permanenza sotto sale e vari lavaggi o previa asportazione della cuticola del cappello, dove sembra essere più concentrata la sostanza tossica. Effetti simili si hanno con la tignosa bruna [A. pantherina (DC) Krombh].



 

 

 

 

 

 

 

erbario700

 

Periodo: da 40.000 anni fa al 1.000 a.C.

Archeologi e antropologi studiando gli uomini preistorici e le popolazioni primitive ci dicono che in tutte le società umane esistono degli individui che svolgono la funzione di guaritore e che sono responsabili della prevenzione e delle cura di malattie e ferite. Questi sono gli “sciamani” che, quasi sempre, svolgono più ruoli, cioè guaritori, maghi, capi e sacerdoti.
Già a partire dal Paleolitico superiore (40.000 fa) con la presenza in Europa del cosiddetto Uomo di Cro-Magnon (Homo sapiens) vengono raffigurati, in molte grotte, dei soggetti antropomorfi, ibridi tra l’uomo, il cervo, il lupo e gli uccelli che vengono interpretati dagli studiosi come sciamani intenti nei loro riti.
I guaritori primitivi impararono come steccare, ma non come ricomporre le fratture. Inoltre, erano frequenti i casi di crani trapanati, in cui rondelle di osso cranico veniva rimosso mediante strumenti di pietra. I ricercatori spiegano questa pratica legandola alla liberazione del malato da parte di spiriti maligni, oppure al trattamento di fratture craniche. Data la significativa percentuale di individui sopravvissuti a questi interventi “chirurgici” è plausibile che gli sciamani avessero cognizioni relative all’anestesia e antisepsi legati all’uso di particolari piante o funghi. L’azione curativa dello sciamano non era legata solo all’uso di erbe, ma era accompagnata da molti rituali che comprendevano formule magiche, preghiere e amuleti.
Altra pratica da segnalare riguarda i tatuaggi curativi ritrovati sull’uomo di Similaun (Età del Rame): su tutto il corpo si contano circa 60 tatuaggi, realizzati tramite sottili incisioni. Questi segni si trovano in corrispondenza delle articolazioni più usurate. I tatuaggi servivano a recidere piccoli fasci di fibre nervose e questo portava ad un’attenuazione del dolore.

Una volta, mentre stavo dormendo nel mio letto, uno spirito si avvicinò a me. Era una donna molto bella […] Mi disse: Sono lo spirito-guida dei tuoi antenati: gli Sciamani. Ho insegnato loro a sciamanizzare. Ora sono venuta per insegnarlo a te. I vecchi sciamani sono morti e non c’è nessuno che curi la gente. Stai per diventare uno sciamano”
Stemberg L. , Divine Election in Primitive Religion, 1924.

[torna su]