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Khat(Catha edulis L. - famiglia Celastraceae)
Le foglie e i germogli di questa pianta vengono masticate da moltissime popolazioni africane per combattere la fatica. Il khat è una tipica droga “sociale”, il cui consumo avviene in gruppi; il rituale prevede una grande attenzione ad elementi culturali che contribuiscono al manifestarsi dei suoi effetti come indossare vestiti tradizionali, ascoltare musica, bruciare incenso e consumare bevande contenenti caffeina. Il tutto avviene all’interno di ambienti chiusi, poiché il caldo esalta gli effetti euforizzanti della droga.
Maschera dei Bakuba (rotang, rafia, perline, cauri, strisce di pelle, legno)
Questa maschera detta mashamboy è usata dai Bakuba del Medio Congo e impersona il demonio delle malattie e viene indossata dal capo-tribù per liberare i malati dagli spiriti malvagi, ma anche per ridurre le donne all’obbedienza.
Les obseruations de plusieurs singularitez et choses memorables, trouuees en Grece, Asie, Iudée, Egypte, Arabie, & autres pays estranges … par Pierre Belon du Mans. - A Paris : chez Hierosme de Marnef, & la veufue Guillaume Cauellat, au mont s. Hilaire, à l'enseigne du Pelican, 1588 ([Parigi] : de l'imprimerie de Leon Cauellat : pour Hierosme de Marnef & la veufue Guillaume Cauellat, le 24. Feurier).
Cartes et figures du voyage en Nubie et en Abyssinie par James Bruce. – A Paris : chez Plassan, 1792.

Bardatura da stregone degli Azandeo Zande (frutti di palma akua)
Gli Azande al giorno d’oggi vivono nell’Africa Centrale. Nelle loro tradizioni gli stregoni detti abinza:  prima delle cerimonie di guarigione mangiano radici “magiche” e iniziano una danza divinatoria allo scopo di capire le cause delle malattie. Solo dopo somministrano le  medicine appropriate ricavate da molte piante.

Pestello e mortaio degli Azande o Zande (legno di kofo)
Il mortaio e il pestello, usato in molte occasioni, è realizzato con il legno di una pianta dalle note proprietà medicinali come buon auspicio per il cibo che si consuma.

Solanum incanum L. - famiglia Solanaceae
Arbusto africano molto comune nell’area centrale, è considerato il progenitore della melanzana. Pur essendo pianta velenosa, in tutta l’Africa sono diffusi diversi usi terapeutici; trova impiego contro il mal di denti, il morso dei serpenti, gli attacchi di vermi intestinali. Nelle cerimonie delle popolazioni centro-africane la pianta viene intrecciata con una specie di ortica e avvolta attorno al corpo per proteggere dagli attacchi dei leoni.


 

 

belon

In Africa la cultura, la medicina e la stessa quotidianità sono intrinsecamente legate alla magia. L’isolamento delle varie popolazioni, dovuto all’asprezza del territorio, crea una parallela diversificazione di conoscenze e tradizioni tra le tribù. L’uomo ricerca un’alleanza con la natura attraverso l’uso di talismani e amuleti e l’intermediario è lo stregone, che conosce il mondo dei riti e degli oggetti sacri, oltre alle proprietà di centinaia di erbe. Un elemento accomunante consiste nel rituale che spesso accompagna la somministrazione di un rimedio per una malattia: il terapeuta non solo sceglie le erbe medicinali, ma pratica anche una cerimonia evocativa che fa leva sulla sfera psicologica dell’ammalato.
 Per i nomadi dell’Africa Orientale, l’origine di molte malattie è la contaminazione del sangue, che arriva tramite l’ingestione di cibo impuro, ovvero la carne di animali selvatici, e che congestiona l’apparato digerente. Da qui, la pratica di somministrare rimedi atti a “purgare” e a “far vomitare” per espellere i veleni, usanza che a volte porta a disidratazione e morte.
Ad esempio, il lattice che si ricava incidendo i rami di Euphorbia candelabrum viene conservato nello stomaco degli animali e poi utilizzato contro la malaria, o anche somministrato alle donne in stato di sterilità, considerata una delle più gravi maledizioni. Trattandosi di una sostanza fortemente irritante viene però immediatamente rigettata.
Negli altipiani dell’Africa equatoriale le acacie sono una presenza costante e vengono utilizzate per la costruzione di capanne e utensili, oltre che per la produzione di medicinali. Contro i disturbi di stomaco, viene somministrato un decotto di corteccia di Acacia senegal e sangue di capra e il medesimo decotto è utilizzato per favorire l’espulsione della placenta delle partorienti.

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